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Stay at Home with Speak Teens | # 17 - The Natural World

by The Speak Teens Team, on 31/03/20 12.49

Se in questi giorni l'uomo non se la passa benissimo, lo stesso pare non potersi dire per il resto del mondo naturale. Nelle ultime settimane sono stati numerosi gli avvistamenti di animali partiti alla riconquista degli spazi urbani: una famiglia di anatre a passeggio per una Firenze deserta, gruppi di conigli selvatici intenti a “divertirsi” nei parchi di Milano, delfini acrobati nel mare di Trieste. Senza tralasciare gli effetti positivi che la chiusura di traffico e attività industriali sta portando sui tassi di inquinamento delle città. Un messaggio molto chiaro, quindi, che la natura sembra trasmettere a tutti noi. I contenuti di oggi sono dedicati a “The Natural World”.

 

Il tema del giorno: The Natural World

Short of the Day: How to grow a glacier

Negli ultimi anni se n'è parlato molto a causa del loro scioglimento dovuto al cambiamento climatico, ma i ghiacciai, per alcune popolazioni, sono vere e proprie fonti di sostentamento, fungendo da serbatoi d'acqua in assenza di pioggia. Il video che oggi vi proponiamo ci spiega un po’ la loro formazione e ci mostra come, in alcune aree del mondo, si credeva che i ghiacciai potessero essere dei veri e proprio esseri viventi! Scopriamo insieme alcune curiosità su questo elemento naturale così maestoso!

Guarda il video e cerca di rispondere alle domande di comprensione che seguono:

How to grow a glacier

 

Question 1: What is a glacier?

Question 2: For what reasons did people from the Karakoram and Himalayan regions use glaciers?

Question 3: What is the difference between wild growing glaciers and artificial created ones?

Question 4: What did locals do to make artificial glaciers grow?

Question 5: What is the difference between horizontal and vertical glaciers?

Question 6: What is a stupa?

 

Song of the day: What a Wonderful World – Louis Armstrong

What a wonderful world we live in! Di sicuro, il mondo in cui viviamo è straordinario, ci sono così tante meraviglie da scoprire e visitare, innumerevoli posti soprattutto naturali dove si dispiegano pianure, campi e montagne per chilometri e chilometri. E che dire poi degli specchi d’acqua che sono i laghi e i fiumi ed infine l’immensità dei mari dinanzi alla quale ci sentiamo piccoli ed impotenti. Nella sua indimenticabile e struggente What a Wonderful World, Louis Armstrong, uno dei più importanti cantanti jazz di tutti i tempi, celebra la bellezza del nostro mondo e dell’umanità che lo abita con dei versi bellissimi dove sembra che la vita sia perfetta ed armoniosa.

Ascolta la bellissima What a Wonderful World, analizza le lyrics e poi rispondi alle domande qui sotto.

 

Question 1: Can you identify items relating to the natural world in the first verse?

Question 2: The colours of the rainbow, so pretty in the sky” – can you name all the colours of the rainbow?

Question 3: What does the expression “How do you do?” mean?

Question 4: The song title is What a Wonderful World – what is the most wonderful part of the world you have ever visited in your life and why?

Question 5: If you had to choose, would you prefer to visit a new place in the mountains or by the sea?

 

Photo of the Day: Bamboo leaf canopy - Kazuend

Lo sapevate che la foresta Amazzonica, da molti definita polmone del nostro pianeta, ospita ben 16.000 specie di piante? La natura è fondamentale per la nostra sopravvivenza e non lo dobbiamo mai dare per scontato. Ad esempio, moltissime delle teorie su come sia nata la vita sulla terra, giungono ad alcune incredibili conclusioni: si direbbe che sia stato il regno dei funghi a renderla possibile facendo nascere le prime forme di vita nell’acqua!

Amazon rainforest

  • Do you have green fingers? (green fingers = police verde)
  • Are there many green spaces in your city?
  • Would you like to live surrounded by nature?
  • Have you ever tried to grow plants? If yes, what kind ?

 

Language Focus: Should

Quando parliamo del mondo naturale e dell'ambiente, spesso ci ritroviamo ad esprimere la nostra opinione su come vorremmo agissero i governi e gli altri enti nell’aiutare gli animali e il mondo naturale a sopravvivere.

Uno dei modi più utili per farlo in inglese è attraverso l'uso di un verbo modale molto semplice ma efficace: should.

I verbi modali fanno parte di un piccolo gruppo di verbi che dona diverso senso e differenti sfumature al significato della frase. Questi verbi hanno tutti il proprio ruolo nel dare una funzione al linguaggio, come abilità, permesso, obbligo e consiglio.

Sono molto semplici da utilizzare ed è importante ricordare alcune regole chiave:

1)    Non cambiano mai la loro forma (per esempio, non si aggiunge la “s” alla terza persona singolare)

2)    Sono sempre seguiti da un altro verbo all'infinito senza il “to”

3)    Essendo ausiliari, nella formazione di domande o frasi negative non si utilizza l'ausiliare “do”

Il verbo modale should è molto importante per dare consigli – dire a qualcuno cosa è meglio o giusto fare (o non fare). Dai un'occhiata agli esempi seguenti:

  • The government should do more to stop cruelty to animals
  • People should always recycle their plastic

Essendo should un verbo ausiliare nelle domande e nelle frasi negative non abbiamo bisogno del “do”. Inoltre, questo verbo può essere utilizzato per dire cosa pensiamo sia sbagliato fare o dare consigli:

  • You shouldn’t throw waste on the floor – put it in the bin!
  • You shouldn’t eat so much meat – it damages the environment

Cosa si può fare dopo questa puntata

Avete capito quindi come utilizzare “should” nelle vostre conversazioni? Bene, nelle nostre puntate precedenti ci sono tanti altri aspetti grammaticali che potete approfondire: dall'espressione degli stati d'animo descritte nel numero 11 ai superlativi di Cities, Towns & Buildings, fino ad arrivare alla puntata di ieri dove abbiamo parlato dei verbi più utilizzati in ambito sportivo. Continuate a fare pratica, in attesa dell'episodio di domani!

Topics:Language learningVocabularySpeak Tipsenglish learninglisteningvideomusicstay at homephotos

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