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L’origine dei Summer Camp: come, dove e perché nascono

by Madalina Sandu, on 07/02/20 16.25

Nonostante l'estate sia ancora lontana, il nostro team è già all'opera nella pianificazione dei prossimi Summer Camp All in English per garantire a tutti i partecipanti di Sores e Valbonella dieci giorni indimenticabili.

Ma prima ancora di fare le valigie e fantasticare sull’estate perfetta, vi siete mai chiesti quale sia l’origine dei campi estivi, perché sono nati, e quali siano i loro benefici oltre a quello di un divertimento assicurato?

Se la vostra risposta è no allora mettetevi comodi e scopriamolo insieme attraverso Fun Facts, un po’ di Music, e del buon English Vocabulary che vi renderà degli esperti in materia.

Le origini

Per risalire al primo Summer Camp dobbiamo catapultarci nell’America più remota, precisamente a Gunnery, in Connecticut dove verso la seconda metà del 1800 un tale Frederick W. Gunn fonda il primo campo estivo. A causa dell’allora imminente Rivoluzione Industriale moltissime famiglie americane tendevano a migrare verso le città, che diventavano pian piano sempre più grandi e garantivano maggiori opportunità lavorative. Le fabbriche tenevano impegnati per tante ore i padri di famiglia mentre le madri, indaffarate con le faccende domestiche, non avevano tempo per badare ai figli più grandi che spesso, soprattutto durante il periodo estivo, non sapevano cosa fare e tendevano ad annoiarsi o a cacciarsi nei guai.

bonfire

I Summer Camp nascono proprio per riconnettere i ragazzi (a quei tempi erano soprattutto maschietti) con la natura, e con tutte quelle attività impossibili da svolgere in un ambiente urbano e nei piccoli appartamenti di città dove erano intrappolati durante le stagioni fredde.

Ad esempio, uno studente del New Hampshire fonda il Camp Chocoura, dove i ragazzi oltre a sport come nuoto o canottaggio potevano svolgere anche attività religiose, incentrate sull’educazione e la trasmissione di quei valori che all’epoca erano considerati i capisaldi di una società modello.

Tra la fine del XIX l’inizio del XX secolo in tutti gli Stati Uniti si arrivò ad un numero di oltre 1000 Summer Camp. Proprio nel 1900 viene fondata l’American Camp Association, attraverso la quale si organizzavano e coordinavano tutti i Camp negli Stati Uniti. Sempre nello stesso periodo nascono le prime esperienze estive esclusivamente per ragazze. Con la diffusione di queste formule di svago, anche le attività proposte cominciano a perfezionarsi; non solo sport come tennis e pallavolo ma anche sessioni creative come teatro, pittura e musica.

Alcuni Fun Facts e i benefici dei Camp

Lo sapevate che ad oggi, solamente negli Stati Uniti, si contano 12.000 Summer Camp di cui ben 7.000 residenziali? Altre nazioni che negli ultimi decenni hanno abbracciato la cultura dei campi estivi sono ad esempio paesi Nord ed Est europei come la Finlandia, la Romania la Svezia o la Danimarca che seguono le orme della cultura scoutista incentrata da secoli nelle loro tradizioni.

friendship

Oltre a "tenere i ragazzi impegnati" durante l’estate, lo stile di vita che i Camp garantiscono apporta altri numerosi benefici. Secondo alcune ricerche dell’ACA Youth Outcomes Study quasi tutti i ragazzi che sperimentano questo tipo di esperienze affermano di:

  • aver coltivato nuove amicizie;
  • aver superato sé stessi svolgendo attività che fino ad allora erano per loro impensabili;
  • essere entrati a contatto con culture e personalità diverse;
  • essere diventati più sicuri di sé;

English Slang

Considerando che il Nord America è la patria natale dei campi estivi non potevamo tralasciare il tipico slang che nel tempo si è sviluppato e modificato grazie alle generazioni di ragazzi che vi hanno preso parte. Parole ed espressioni come: care package, buddy system, friendship bracelets, o liquid sunshine sono all’ordine del giorno nei camps americani e non solo. Vediamone il significato:

Buddy check: un tipico controllo che viene effettuato prima di ogni attività in acqua al fine di assicurarsi che ogni membro della combriccola sia in piena salute.

Care package: alcuni campers (coloro che partecipano al campo) possono ricevere da casa un così detto care package: di solito contiene vestiti puliti, giochi, lettere o dolciumi.

Liquid Sunshine: la parola rain è proibita da ogni campo estivo, e se mai dovesse realmente piovere si tratterà di liquid sunshine e non di una normale pioggia.

O.D.: questa sigla sta per: On Duty, ciò significa che un membro dello staff è in un dato momento incaricato della supervisione dei campers.

Tripper: o Trip Leader, è un membro del campo esperto in lunghe escursioni nella natura capace di tenere alta l’energia e il coinvolgimento dei Campers attraverso cori e mantra motivazionali.

Campi estivi e musica

Non esiste Camp che si rispetti senza la giusta canzone in grado di far nascere nuove amicizie. Spesso si cantano intorno ad un grande focolare (bonfire in inglese) o durante le lunghe camminate nei boschi. La musica è uno dei migliori mezzi di comunicazione per entrare in contatto con tradizioni diverse, mettersi in gioco, emozionarsi e ovviamente divertirsi, alcuni brani sono perfetti da ascoltare mentre si cuociono marshmallows e ci si scalda intorno al fuoco. 

Alcuni esempi? Hey Jude, uno dei più grandi successi dei Beatles, in grado di connettere generazioni diverse e di rappresentare uno strumento perfetto per esercitare l'inglese!

 

Oppure possiamo attingere dal repertorio country, uno dei generi più azzeccati per un Summer Camp, allegro ma allo stesso malinconico, ancora apprezzato sia dai giovanissimi che dagli adulti. Quello che vi proponiamo è un brano dell'americano John Denver che attraverso i suoi versi condivide con noi l'amore e la gioia di rivedere la sua terra natale: il West Virginia. 

 

L'esperienza degli Speak Teens Summer Camp

Natura, sport, musica e nuove amicizie saranno gli ingredienti che caratterizzeranno anche gli Speak Teens Summer Camp, le esperienze internazionali che organizziamo ormai da diversi anni in Italia per ragazzi dai 10 ai 17 anni.

Cos'hanno di davvero speciale? Consentono di imparare e migliorare l'inglese in un modo completamente nuovo, senza aule né libri ma attraverso conversazioni one-to-one, lezioni interattive all'aria aperta con teenagers madrelingua provenienti da ogni angolo del mondo (non solo UK, USA e Irlanda ma anche Canada, Australia, Nuova Zelanda, ecc.) e un team di docenti dalla lunga esperienza, presenti in rapporto 1:1 o 1:2 rispetto ai partecipanti

La stagione 2020 offrirà due diverse tipologie di Camp:

English Adventure – per ragazzi tra i 10 e i 14 anni nella magica Val di Non;

English Discovery – per ragazzi tra i 12 e i 17 anni immerso nelle incontaminate Foreste Casentinesi.

Per conoscere meglio formula, date e prezzi vi basterà fare un salto sul nostro sito o contattare il nostro team tramite il form dedicato.

Topics:summer campnaturetradition2020history

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