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TALENTED TEENS | La storia di Timothy Doner

by Madalina Sandu, on 25/01/19 10.01

Se la parola poliglotta richiama alla mente talenti straordinari o persone con un’inestimabile capacità linguistica, allora il termine iperpoliglotta ci trasporta in un mondo del tutto sconosciuto abitato da abilissimi prodigi delle lingue.  Il protagonista di oggi è uno dei più giovani iperpoliglotti al mondo che vanta la conoscenza di ben 23 lingue. La storia del 17enne Newyorkese però, è assai più vicina a noi di quanto pensiamo. 

Nato e cresciuto nella Grande Mela si è lasciato ispirare dai quartieri multiculturali e multietnici della metropoli. Fino ai 13 anni Timothy Doner non avrebbe mai pensato che le lingue fossero il suo asso nella manica. A scuola il francese era una normale e noiosa lezione che si sentiva forzato a seguire; mentre il latino … lingua morta per eccellenza confondeva ancora di più le sue idee in ambito linguistico.

I primi passi verso una ricerca personale

Sono state le sue radici ebraiche a spingerlo ad avvicinarsi all’apprendimento di lingue diverse dall’inglese. Tim porta avanti il suo progetto per lo più spinto da una personale ricerca, al fine di sentirsi appartenere ad una cultura che da tempo era presente nel suo sangue.

Motivo per il quale non hai mai aperto un singolo libro di grammatica o imparato inutili regole che gli avrebbero portato via troppo tempo. Il suo divertimento inizia così, conversando con nativi attraverso chat su internet e caricando video su YouTube, imparando nuove parole grazie ai commenti ricevuti.

Tim Doner

Se l’ebraico vi è sembrato un arduo punto di inizio, il progetto del nostro protagonista continua nientemeno che con... l’arabo!!

A 14 anni infatti, quando la maggior parte dei suoi coetanei ascoltava e cantava a squarciagola Justin Bieber, lui preferiva album pop di band arabe. 

Grazie a questo metodo, fiumi di parole entravano in testa e una volta compreso il corrispettivo significato Tim s’impegnava a costruire le prime frasi e intraprendere conversazioni con madrelingua. Vagabondava per i quartieri di New York alla ricerca di persone con cui sedersi a bere un caffè e iniziare lunghe conversazioni.

Tra curiosità e culture…

La passione prende il sopravvento su Tim; persiano, russo, mandarino, francese, turco, hindi, greco … sono solo alcune delle lingue che entrano a far parte della vita del nostro protagonista.

Ritrova l’utilità del latino in ambito grammaticale e ciò lo aiuta a vedere le lingue da un’altra prospettiva, la grammatica e la costruzione delle frasi diventano per lui un enorme puzzle da assemblare.

World languages

La lingua era ormai diventata la sua ossessione tanto da prendere parte a summer camps, incontri in lingua con ragazzi provenienti da altri paesi, videochiamate multiculturali su Skype. Nel frattempo tedesco, giapponese, mandarino, swahili, ojibwe, indonesiano e wolof entrano nel suo curriculum.

Ciò che caratterizza questo ragazzo non è solo una grande forza di volontà; il suo rispetto verso altre culture, la sua curiosità spropositata nel ricercare il più profondo dei significati fa di lui, non solo un talento, ma un cittadino del mondo.

Quando Tim iniziò ad essere intervistato per le prime volte, ne rimase deluso. – “Quello che interessava loro maggiormente era il numero esatto di lingue che sapevo; ero in un certo senso un fenomeno da baraccone al quale far pronunciare frasi a caso in turco, tedesco o chissà quale altra lingua per loro utile ad attirare l’attenzione del pubblico” racconta Tim.  I media non si interessavano dell’aspetto culturale o tantomeno sentimentale che univa Tim alla sua passione. “Dopo tutto, la lingua è il testamento vivente di una determinata cultura e del mondo stesso, non un trofeo scintillante da agitare davanti agli occhi degli altri per affermare la propria grandezza

Un metodo efficace

Con l’aumentare delle lingue, Tim iniziava a sentire il bisogno di trovare altri metodi di apprendimento, veloci, efficaci e mirati. Lo afferma lui stesso durante il discorso tenuto al Teen TED Talk. Racconta di aver cominciato così a sperimentare: analizzando alcuni dei più antichi metodi di Cicerone fino ai più innovativi giochi di fonetica.

 

 

Ad esempio, un piccolo giochetto che potrebbe aiutare anche noi, è la Tecnica dei Loci del famoso oratore latino. Tim suggerisce di cominciare scegliendo dei luoghi o dei monumenti in giro per la nostra città (statue, negozi, strade, o persino alberi). Un piccolo trucchetto è quello di concentrarsi sempre su una strada che percorriamo spesso, ad esempio casa-scuola.

Una volta stabilito ciò, assegniamo ad ogni edificio o monumento la parola che vogliamo imparare nella corrispettiva lingua.  Per rendere il tutto più semplice bisogna cercare di associare alla parola un elemento della nostra città che in qualche modo si ricolleghi al termine. In questo modo, percorrendo la strada più e più volte, le parole inizieranno ad essere così assimilate. Cosa aspettate a provare?!

Inutile conoscere tutte le parole alla lettera

Essere fluenti però, non significa per Tim conoscere tutte le parole di una lingua. Ammette infatti in un’intervista, di non comprendere il 100% delle parole nemmeno nella sua prima lingua. Anche lui a scuola si imbatteva in termini complessi e sconosciuti, cosa che tutti noi abbiamo provato almeno una volta. Ciò vale per il resto delle lingue.

Puoi conoscere tutte le parole di un intero vocabolario, ma questo non significa essere fluente” afferma Tim.

Per lui l’essere fluenti è l’abilità di saper interpretare e dare il giusto significato a parole, frasi fatte, modi di dire ed espressioni che caratterizzano le diverse lingue.

Hello in different languages

Ad esempio, l’espressione inglese “Bless you!” alla lettera significa “Sii benedetto”. L’espressione però viene tradotta come “Salute!!” e va utilizzata solo in determinate situazioni … più comunemente dopo uno starnuto.

Ma quando mi resi conto di non poter mai essere fluente in 20 lingue, arrivai anche alla conclusione che saper parlare una lingua significa essere capaci di comunicare con persone diverse, superare le differenze culturali e trovare un senso comune di umanità. Questa è una lezione che vale la pensa di imparare” sostiene Tim.

Hai voglia di cimentarti?

Se anche voi avete la stessa passione del protagonista di oggi allora continuate a leggere per scoprire qual è secondo Tim il metodo migliore per iniziare questo percorso.

Innanzitutto focalizzatevi su voi stessi. Domandatevi se è veramente la cosa che fa per voi. Cercate di trovare motivazione, grinta e curiosità; saranno questi gli elementi che vi accompagneranno e non vi faranno pesare i momenti più duri.

Passiamo ora alla parte pratica del lavoro.

Secondo Tim tutto ciò di cui avete bisogno come punto di partenza sono un minimo di 100 parole nella lingua che volete imparare. Abbandonate i libri di grammatica e cercate di apprendere più parole possibili, fatelo attraverso la musica, o leggendo piccole frasi sul giornale ogni mattina.

Iniziate a mettere le parole in pratica sin da subito. Come? Se la vostra città non è una metropoli globalizzata dove incontrare madrelingua da tutto il mondo tutto ciò che vi rimane è … parlare da soli! Non abbiate paura di sembrare ridicoli, è un metodo molto efficace per allenare il vostro modo di conversare.

Commettete errori e non buttatevi giù, farli è nella norma; sono proprio questi a migliorarvi!

Ricercate e sperimentate più e più metodi di apprendimento fino a trovare quello adatto a voi. Eliminate quelli che non servono e approfondite quelli che vi aiutano a migliorare. 

D’altronde il percorso che intraprendete appartiene esclusivamente a voi.  Essere fluenti o abili nel parlare diverse lingue non significa essere superiori agli altri, ma come Tim afferma…

"La lingua è un complesso arazzo di commercio, conquista e cultura a cui ognuno di noi aggiunge il nostro pezzo unico".

 

Per ulteriori informazioni su Tim e sui suoi ultimi progetti, visita il suo gruppo Facebook ufficiale e guarda il suo canale YouTube.

Per maggiori informazioni sulle esperienze 'All in English' di Speak Teens visita il sito o contatta il nostro team attraverso il modulo di contatti.

Topics:Language learningculturateenstalented teens

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